Gameday914 il gioco della solidarietà

Il gioco della solidarietà sta prendendo sempre più forma!
Musica, arte, spettacoli, colori, profumi e tecnologia si fonderanno in una grande serata per donare non solo con il portafoglio, essenziale anche se poco profondo, ma specialmente con il piacere di trascorrere una serata diversa dall'ordinario.


GAMEDAY914 - il gioco della solidarietà!

1 settembre 2014
Iniziano i preparativi del GAMEDA914 e noi iniziamo ad accusare l'ansia della "buona riuscita" di questo evento a cui teniamo in modo particolare. I perchè sono due, il primo, ovvio. è quello di riuscire A DONARE il più possibile a questa associazione che si occupa di bambini in condizioni di grave disagio e che, con un piccolo aiuto, possono cambiare la loro vita e magari anche quella delle persone intorno a loro, il secondo, meno profondo, ma ugualmente importante per noi, è far conoscere le attività, commerciali ed artigianali, che hanno lavorato per organizzare questa giornata.

La giornata del gioco della SOLIDARIETA' sarà particolarmente produttiva già dal mattino con alcune attività dedicate alle classi elementari, mentre, verso il tardo pomeriggio, si aprirà un apericena con donazione, ed inoltre, in ogni locazione stiamo organizzando alcune proposte da vedere-sentire-odorare ed ascoltare. Avete capito tutto!? No oo!?
BENE! per i dettagli vi terremo aggiornati nel corso dei giorni.











Il team della Eventsgrafica.

Estate di ricerche su Google



13 agosto 2014
- ore
08:31

Tempo di vacanze, tempo a disposizione per concedersi un po' di relax e
scoprire qualcosa di nuovo...su Google. Gli italiani ad agosto non
smettono di cercare, sempre di più dal proprio smartphone, per rimanere
aggiornati su quello che succede nel mondo e scoprire ricette, look,
personaggi e curiosità di questa estate 2014.



Le ricerche generiche parlano come spesso accade di attualità, dalla terribile diffusione del morbo dell'ebola alla cala degli infreschi, incoronata spiaggia più bella d'Italia, o la poco conosciuta festa degli uomini.



Anche in villeggiatura, gli italiani non abbandonando la cura della
propria persona. Eccoci quindi a cercare l'apporto calorico di alimenti
come il cetriolo crudo, il cornetto integrale, la seppia, i mirtilli e i pomodorini insieme ad indicazioni su come funziona Tinder o come spegnere l'iphone.



Sul fronte beauty al femminile ai primi posti delle rispettive classifiche troviamo l'attivatore di abbronzatura, lo smalto celeste l'ombretto lilla mentre tra gli outfit maschili da spiaggia la fa da padrone l'originale costume a sacchetto da uomo.



Formentera è la prima delle mete di villeggiatura per le quali chiediamo consigli, seguita da Favignana e Mykonos. La panzanella, la sangria originale e la fregola sarda invece le prime tre ricette.



Tra i personaggi femminili Giulia Pauselli, Lucia Bosetti  e Laura Pausini, mentre tra quelli maschili Bear Grylls, Paul George e Marco Pantani. Il bacio più popolare su Google è stato quello di Buffon mentre per i gossip vince Emma Marrone.



Queste e molte altre sono le liste Google Summer Zeitgeist 2014. Qui l'elenco completo.



Felice estate a tutti voi.



Il Castelletto News: BIRRAMBURGERed 1

Il Castelletto News: BIRRAMBURGERed 1: Questa sera 17 luglio 2014 alle ore 20,00 inizia la prima edizione del BIRRAMBURGERed1. Serata all'insegna del BUON MANGIARE, carne di ...

La pallavolo è lo sport più pericoloso che esista


La pallavolo è lo sport più pericoloso che esista Mi rivolgo a voi in quanto esseri adulti, razionali e con la testa ben piantata sulle spalle. Preferisco essere proprio io a dirvelo, con cognizione di causa e prima che lo scopriate sulla vostra pelle: la pallavolo è lo sport più pericoloso che esista. Vi hanno ingannato per anni con la storia della rete, della mancanza di contatto fisico, del fair play. Ci siamo cascati tutti, io per primo, il rischio è molto più profondo subdolo. Prima di tutto questa cosa del passaggio…In un mondo dove il campione è colui che risolve le partite da solo, la pallavolo, cosa si inventa? Se uno ferma la palla o cerca di controllarla toccandola due volte consecutivamente, l’arbitro fischia il fallo e gli avversari fanno il punto. Diabolico ed antistorico: il passaggio come gesto obbligatorio per regolamento in un mondo che insegna a tenersi strette le proprie cose, i propri privilegi, i propri sogni, i propri obiettivi. Poi quella antipatica necessità di muoversi in tanti in uno spazio molto piccolo. Anzi lo spazio più piccolo di tutti gli sport di squadra! 81 metri quadrati appena… Accidenti, ci mettiamo tanto ad insegnare ai nostri figli di girare al largo da certa gentaglia, a cibarsi di individualismo (perché è risaputo che chi fa da sé fa per tre), a tenersi distanti da quelli un po’ troppo diversi e poi li vediamo tutti ammassati in pochi metri quadrati, a dover muoversi in maniera dannatamente sincronica, rispettando ruoli precisi, addirittura (orrore) scambiandosi ‘cinque’ in continuazione. Non c’è nessuno che può schiacciare se non c’è un altro che alza, nessuno che può alzare se non c’è un altro che ha ricevuto la battuta avversaria. Una fastidiosa interdipendenza che tanto è fondamentale per lo sviluppo del gioco che rappresenta una perfetta antitesi del concetto con cui noi siamo cresciuti e che si fondava sulla legge: ‘La palla è mia e qui non gioca più nessuno’. Infine ci si mette anche il punteggio e il suo continuo riazzeramento alla fine di ogni set. Ovvero, pensateci: hai fatto tutto benissimo e hai vinto il primo set? Devi ricominciare da capo nel secondo. Devi ritrovare energia, motivazioni, qualità tecniche e morali. Quello che hai fatto prima (anche se era perfetto) non basta più, devi rimetterlo in gioco. Viceversa, hai perso il set precedente? Hai una nuova oggettiva opportunità di ricominciare da capo. Assolutamente inaccettabile per noi adulti che lottiamo per tutta la vita per costruire la nostra zona di comfort dalla quale, una volta che ci caschiamo dentro, guai al mondo di pensare di uscire. Insomma questa pallavolo dove la squadra conta cento volte più del singolo, dove i propri sogni individuali non possono che essere realizzati attraverso la squadra, dove sei chiamato a rimettere in gioco sempre ed inevitabilmente quello che hai fatto, diciamocelo chiaramente, è uno sport da sovversivi! Potrebbe far crescere migliaia di ragazzi e ragazze che credono nella forza e nella bellezza della squadra, del collettivo e della comunità. Non vorrete correre questo rischio, vero? Anche perché, vi avviso, se deciderete di farlo… non tornerete più indietro.
Mauro Berruto Commissario Tecnico della nazionale maschile di pallavolo

Testo pubblicato sul volume ‘Sogni di gloria. Genitori, figli e tutti gli sport del momento’ della collana ‘Save the parents’ di Scuola Holden edito da Feltrinelli

Testo segnalato da Marco Pavani, allenatore Volley